Sebastião Salgado
Palazzo Ducale – Genova
Fino al 28 Luglio 2024

di Redazione Spectrum Web
11 Luglio 202431

 

Prorogata fino al 28 Luglio la mostra Acqua Mater di Sebastiao Salgado al Palazzo Ducale di Genova. L’esposizione, curata da Lélia Wanick Salgado, presenta 42 fotografie del maestro brasiliano, stampate in grande formato, che vengono esposte per la prima volta in Italia, dopo il successo della mostra parigina realizzata all’interno di un padiglione di bambù.

Inaugurata lo scorso 22 marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua promossa dall’UNESCO, la mostra propone immagini realizzate in Alaska, Algeria, Antartide, Brasile, India, Italia, Mali, Namibia e Russia che contribuiscono ad alimentare la riflessione avviata da tempo dall’autore sullo stato del pianeta Terra e in particolar modo sull’acqua, “elemento” che rende unico il nostro globo in tutto l’universo. Il riscaldamento climatico e l’innalzamento del livello degli oceani, la desertificazione e le alluvioni stanno generando conseguenze devastanti per l’ambiente e per milioni di persone che sono costrette a cambiare la loro vita. La coabitazione armoniosa con l’elemento acquatico e la sua protezione saranno sempre più indispensabili alla nostra sopravvivenza e alla salvaguardia della biodiversità nel mondo. Con questi presupposti Sebastião Salgado ha selezionato alcune significative immagini per rappresentare il bisogno, la bellezza, la forza e i misteri dell’acqua, elemento fondamentale e prezioso della Terra. Le fotografie sono allestite in un suggestivo percorso espositivo e mostrano il rapporto tra la natura e la vita degli uomini, mettendo in evidenza il legame tra la crisi ambientale e le disuguaglianze sociali.

In questa mostra l’acqua appare in tutte le sue forme, la purezza e la intensità, l’abbondanza e la scarsità, è colta nella sua solitudine o nelle varie interazioni con l’uomo, con la fauna e la flora, in una selezione fotografica della sua poesia e del suo carattere indispensabile. Come ha scritto il pensatore francese Gaston Bachelard (1884-1962) nell’opera L’acqua e i sogni: «Una goccia d’acqua potente è sufficiente per creare un mondo e per dissolvere la notte. Per sognare la potenza è sufficiente una goccia immaginata in profondità. L’acqua così potenziata è un germe che dà alla vita uno slancio inesauribile».

Il percorso espositivo è accompagnato da una traccia sonora composta per la mostra dal musicista François Bernard Mâche, dell’Académie des Beaux Arts. A disposizione dei visitatori c’è anche un’audioguida in italiano e in inglese attraverso cui ascoltare la storia personale di Sebastião Salgado e i suoi ricordi sulle foto presentate in mostra.

Per info https://palazzoducale.genova.it/mostra/sebastiao-salgado/